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Evento
- Titolo:
- Gladiatores: mostra sul mondo dei gladiatori
- Quando:
- 26.03.2010 - 03.10.2010 ore:
- Categoria:
- Eventi culturali
Descrizione
L'esposizione segue i criteri dell'archeologia sperimentale, con un'impronta decisamente didattica: accanto a reperti originali, sono esposti oggetti realizzati da artigiani specializzati ed eseguiti in funzione di indicazioni dettagliatissime e rigorose, frutto di uno studio estremamente accurato.
Partendo infatti da ogni tipo di documentazione pervenuta fino ad oggi riguardo il mondo della gladiatura(dai graffiti alle testimonianze scritte, dai mosaici agli affreschi per finire con le epigrafi e le fonti storiche coeve), si è voluto affiancare ai reperti originali le accurate ricostruzioni, per cercare di comunicare quanto il tempo, nello sbiadire dei colori e nel deformarsi dei materiali, ha inesorabilmente cancellato.
Il senso scenico degli spettacoli gladiatori riesce finalmente a trovare una valida espressione. Le tecniche di lotta trovano negli strumenti stessi (sia le armi che le armature) un significato profondo, legato non solo agli stili di combattimento, ma anche ai movimenti più facilmente permessi o agevolati dagli oggetti indossati. In conclusione, la mostra conduce il visitatore all'interno dell'arte gladiatoria, nelle sue dinamiche tecniche, nelle sue logiche umane e nelle sue sfumature sociali.
La mostra si compone di otto brevi sezioni: lo spettacolo gladiatorio (dalle origini fino all'affermata rilevanza politco-sociale degli spettacoli), l'organizzazione degli spettacoli (dalle varie leggi alle cariche pubbliche che si occpavano dell'aministrazione dei giochi), la condizione giuridica dei gladiatori (tutte le varie realtà che si celavano dietro gli elmi da combattimento: dallo schiavo al prigioniero al libero professionista), professione gladiatore (le varie fasi della vita e della carriera di un gladiatore), le classi di gladiatori (dal Retiarius al Thraex, dal Murmillo al Sagittarius), un giorno nell'anfiteatro (il fasto dei ludi al Colosseo, tramite le testimonianze delle più famose ricorrenze ricordate dagli storici), la venatio (la celebre caccia alle belve, esotica variante agli scontri più tradizionali), ricostruire le armi (tecniche di realizzazione ed evoluzione dei singoli oggetti). Il fenomeno dei gladiatori, la sua insospettata importanza (emersa tuttavia in alcuni eclatanti epoisdi, quali la rivolta di Spartaco) e rilevanza sociale trovano una espressione ampia, compiuta ed esaustiva, capace di scrollare la polvere del tempo e ridare vita agli eroi dell'arena.
Il Colosseo accoglie per la prima volta, accanto a reperti antichi, una raccolta di oggetti moderni. Non si tratta, dunque, di una mostra intesa nel senso tradizionale del termine, esposizione di opere d'arte, o prodotti della vita quotidiana afferenti uno specifico tema, o periodo storico. Si tratta, piuttosto, di un'esposizione, volutamente didattica, realizzata sul filone dell'archeologia sperimentale sul tema, molto complesso, della gladiatura e, in particolare, della gladiatura a Roma. Le armi e gli accessori esposti, eseguiti da esperti artigiani, sono il prodotto di uno studio molto approfondito, tuttora in corso, delle testimonianze pervenute dal passato: descrizioni nelle opere degli autori antichi; raffigurazioni su affreschi, rilievi, mosaici, graffiti; oggetti di uso quotidiano quali statuette, lucerne, vasi; reperti autentici, primi tra tutti le armi rinvenute a Pompei, qui esposte in piccole vetrine. Ed è proprio dal contrasto tra il nuovo che riproduce l'antico e l'antico che l'esposizione trae il suo senso, mostrando quanto del passato sia, ormai, irrimediabilmente perduto: i colori, la lucentezza, che svolgevano un ruolo fondamentale negli spettacoli dell'Anfiteatro. Gli spettatori, man mano che i posti loro assegnati si allontanavano dall'arena, non percepivano le singole figure, ma gruppi di combattenti colorati e luccicanti sotto i raggi del sole, composti anche da 80 gladiatori. Le armi nuove, di attacco e difesa, sono state indossate, per comprendere quanti e quali movimenti potesse compiere chi le portava: attraverso vari tentativi e modifiche si è spesso riusciti ad attribuire a un tipo di gladiatore, piuttosto che a un altro, una determinata arma. Un procedimento di archeologia sperimentale che sta contribuendo a individuare figure di gladiatori finora avvolte nel dubbio.
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