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Il disagio quotidiano? Si cura con la filosofia

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"Prendi la vita con filosofia". Quante volte ce lo saremo sentiti ripetere? Oggi però, è davvero possibile imparare a vivere meglio.
Nel centro di Roma, al numero 5 di piazza Barberini, è operativo dal 18 maggio lo studio di Consulenza Filosofica "RagionPratica". Non un consesso di accademici che si confrontano sui massimi sistemi, ma un gruppo di esperti al servizio di chi vuole verificare le potenzialità del dialogo filosofico come strumento di riflessione.

"E' una disciplina molto diffusa nel Nord Europa - dice Beatrice Bianchini, artista e consulente filosofica - Lo è meno in Italia, anche se già ci sono consulenti filosofici che lavorano in ambito aziendale e individuale. Io sono stata una delle prime a specializzarmi, due anni fa, dopo un corso di cinque anni. L'associazione italiana Phronesis (dal greco ‘saggezza'), è nata a Torino grazie all'impegno di Umberto Galimberti e Neri Pollastri. In seguito abbiamo pensato che sarebbe stato interessante fare formazione".

Ma cosa fa, in pratica, un consulente filosofico?

"Offre un servizio alternativo alle psicoterapie senza fare da terapeuta. Il concetto di partenza - spiega Beatrice Bianchini - è la pratica filosofica dell'antica Grecia, basata sui dialoghi socratici, la discussione. Quelli che sono i nostri problemi dipendono spesso da una visione ristretta del mondo che può essere condizionante, tanto da farci pensare che certe cose succedano solo a noi. Sapere invece che certe problematiche sono comuni a tanti, aiuta a ridimensionare il problema".

Per Roma questo servizio è assolutamente innovativo. Alla signora Bianchini chiediamo cosa significhi fare questo lavoro in un posto come Roma, dove la sensazione è che non ci sia molto spazio per la riflessione nella vita quotidiana.
"Nei mesi scorsi ho fatto incontri per un ciclo di ‘Caffè filosofico' al Salotto 42 in Piazza di Pietra, e devo dire che erano sempre molto affollati. Anche se è vero che le grandi città, da questo punto di vista, sono meno disponibili all'autoanalisi. Roma è una piazza complicata, difficile. Si lavora meglio in città piccole, come Parma o Reggio Emilia".

Forse, per riuscire a vivere meglio anche nella caotica Roma, bisognerebbe tornare alla "saggezza" del dialogo filosofico.
"C'è bisogno di filosofia perché oggi ci si è resi conto che la maggior parte dei disagi, delle depressioni, non sono dettati da un dolore effettivo, ma dal fatto che non riusciamo più a cogliere il senso di quello che ci succede - dice Bianchini - La filosofia è la ricerca del senso. Non dà risposte definitive, visto che la sua essenza è proprio porre domande, sviscerare il problema.  Ma analizzare quello che ci succede almeno ci distrae dalla preoccupazione".

Ci resta una curiosità: lei, perché ha scelto di diventare consulente filosofica? "Personalmente - ci dice Bianchini - parto da un interesse verso la filosofia pratica. C'è stato un lungo periodo in cui la filosofia si è persa nei meandri delle accademie, è stata percepita come qualcosa di elitario e distaccato dalla realtà. Si imbastivano grandi discussioni, si organizzava il tema nei termini il più possibile concettuali. Credo invece che sia importante riportare la filosofia a qualcosa di adatto e di utile a tutti".

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