Site Map » Protagonisti » Parliamo di
I linguaggi musicali di Turrini |
|
|
|
| Protagonisti | Parliamo di | |||
L'arte di Odo Camillo Turrini affonda le radici nel modernismo che nacque come protesta per rivendicare la spiritualità della vita, come surrogato della religione, come fuga dalla realtà. Ma l'artista ha i piedi ben saldi nella contemporaneità e il suo sguardo non è smarrito o nostalgico ma fermo e attraversato dalle inquietudini dell'oggi. L'artista ritiene che l'arte possa cambiare la vita contribuendo a ricondurre "misteriosamente" il mondo in uno stato di bellezza ed emancipazione, non a caso ha scelto la tecnica del raku. Tuttavia il "fare" di Turrini non è soggetto al dominio totale dell'ornamento che ricopre tutto, prigioniero di un concetto di bellezza chiuso ermeticamente ma esso è inequivocabilmente orientato e dischiuso con chiara consapevolezza sui contenuti concreti, a volte angoscianti, del nostro vivere quotidiano. Ricorrente, poi, è la figura della donna collegata metaforicamente al mistero della terra, al mondo vegetativo e buio, una "Femme fatale: vita - femme fragile: spirito" che allo stesso tempo però "porta i jeans" dell'emancipazione. (Tiziana Todi)
.......Camillo dice qualcosa d'importante con un linguaggio non ordinario senza tempo, e la materia che prima era semplice terra, nelle mani di quest'artista si trasforma in parole ricche di significato. I linguaggi Musicali di Camillo sono la Musica e la Danza. La musica è il simbolo della Bellezza legata all'esistenza, le sculture " musicali" sono sintesi di questi pensieri e sono legate fra loro da note scritte e dirette dalle sapienti mani dell'artista.
E' la magica attesa, l'artista ha posto i suoi colori sull'opera, ma solo il fuoco e l'aria lo hanno fissarlo magicamente. (Tina de Falco)
Le opere, rimarranno esposte dal 9 al 23 ottobre 2010 nella storica Galleria Vittoria, attiva da 100 anni e da 50 luogo dell'arte contemporanea, che ha ospitato, tra gli altri, Salvator Dalì, Giorgio De Chirico, Man Ray, Andy Warhol, Corrado Cagli, Enrico Baj, Umberto Mastroianni, Luigi Montanarini, Pericle Fazzini, Mario Ceroli, Xanti Schawinsky e i più importanti giovani artisti della scena romana degli ultimi anni.
Galleria Vittoria - Via Margutta, 103 - Tel. 06.36001878 www.galleriavittoria.com - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. orario galleria: lunedì / venerdì 15,00-19,00- fuori orario su appuntamento
|





L'arte di Odo Camillo Turrini affonda le radici nel modernismo che nacque come protesta per rivendicare la spiritualità della vita, come surrogato della religione, come fuga dalla realtà. Ma l'artista ha i piedi ben saldi nella contemporaneità e il suo sguardo non è smarrito o nostalgico ma fermo e attraversato dalle inquietudini dell'oggi. L'artista ritiene che l'arte possa cambiare la vita contribuendo a ricondurre "misteriosamente" il mondo in uno stato di bellezza ed emancipazione, non a caso ha scelto la tecnica del raku. Tuttavia il "fare" di Turrini non è soggetto al dominio totale dell'ornamento che ricopre tutto, prigioniero di un concetto di bellezza chiuso ermeticamente ma esso è inequivocabilmente orientato e dischiuso con chiara consapevolezza sui contenuti concreti, a volte angoscianti, del nostro vivere quotidiano. Ricorrente, poi, è la figura della donna collegata metaforicamente al mistero della terra, al mondo vegetativo e buio, una "Femme fatale: vita - femme fragile: spirito" che allo stesso tempo però "porta i jeans" dell'emancipazione. (Tiziana Todi)
