Site Map » Protagonisti » Parliamo di
Chen Weinong. L'arte del tratto |
|
|
|
| Protagonisti | Parliamo di | |||
|
Gli incontri saranno: - Performance di Weinong e del suo stile pittorico. Fogli di carta di riso a terra, coppe colme d'acqua e inchiostro Intorno ai fogli che lui in piedi lavorerà con lunghi pennelli che regalano tocchi su tocchi all'opera che lentamente si concretizza - Conferenza sulla pittura e la calligrafia cinese
Evento domenica 7 novembre alle 17,30 - Cerimonia del té cinese curata da Jiang Liqing in ossequio alla cultura della bevanda. Weinong gestisce una casa del té, elemento fondamentale per la sua ispirazione e la sua Arte.
Attualmente il suo lavoro è tale -filologico/artistico- da essere considerato uno dei maggiori artisti di pittura e calligrafia cinesi. La sua peculiarità sta nell'essere riuscito a miscelare, sovrapporre e fondere il tratto tradizionale con la sua forma artistica. Un'alchimia misurata tra l'arte classica e quella contemporanea, senza che nessuna delle due abdichi all'altra. Nelle sue opere ci sono il rispetto verso le regole del passato, il tratto antico, la potenza e l'eleganza del tratto moderno. Il percorso dell'esposizione permetterà di entrare nei panorami cinesi e di avvicinarsi, anche emotivamente, al segno della calligrafia. L'amore incondizionato per le radici della sua cultura è dunque alla base del suo lavoro che caratterizza riuscendo a mantenere in modo perfetto l'equilibrio tra i vuoti e i pieni del nero e dell'inchiostro con il bianco candido della carta. Da qui, un'idea di assoluto, di fluidità e di sfumature che fanno profili, disegni, ombre e rimandi. Questo è lo spirito artistico di Weinong.
Galleriaotto presenta presso Galleriaotto via Cimarra, 12 (traversa di via dei Serpenti - rione Monti) ingresso libero
|





Artista di fama internazionale- Weinong -presenta i suoi lavori a china e a olio. "Segni forti. Capaci di illuminare l'arte contemporanea cinese filtrata attraverso l'iconografia e la tradizione millenaria." Con questa mostra la Galleriaotto, nata dal felice incontro tra l'antiquaria romana Lucilla Stefoni e la collezionista francese - esperta di restauro e di arte cinese- Astrid Narguet, intende aprire un'ulteriore finestra sulla cultura della Cina, sull'arte del suo popolo e della sua simbologia.