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L'architetto Gennaro Farina mi accoglie con un sorriso aperto ed una energica stretta di mano. Seduti nel suo studio, all'interno di una suggestiva zona sopra via Margutta, tra viottoli, archi, scale e giardini pensili, iniziamo la nostra chiacchierata.
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Lei è l'architetto del centro storico per antonomasia e quindi esperto di quest'area nota come il Tridente capitolino, come vede l'iniziativa di un progetto di identità territoriale che, tra le altre attività promozionali, è presente con un portale dedicato proprio a questa zona di Roma? Io la ringrazio di questa definizione, in realtà un po' me la sono meritata: sono stato incaricato istituzionalmente, dal Comune di Roma, di dirigere l'"Ufficio per la città storica", (incarico terminato nel 2008) oltre ad aver sempre amato in modo particolare quest'area della nostra città . Nel Tridente capitolino ho lavorato nel campo del recupero urbano e del restauro per tanti anni, questo mi ha dato in qualche modo quest'identità che a me non dispiace affatto. Sia ben chiaro, non posso considerarla una mia prerogativa, perché il centro storico di Roma è stato studiato da tanti, e tanti ci hanno lavorato e fatto delle ottime cose ma, senza voler togliere niente agli altri, il fatto di "assermi ritagliato" i miei spazi è una cosa che mi fa piacere e che spero di poter continuare a fare. In qualche modo questo giustifica il perchè abbia aderito immediatamente e con entusiasmo a questo progetto del Tridente: perché credo che il centro storico di Roma sia un'entità unica al mondo, e non lo devo certo affermare io, ma il Tridente, nell'ambito del centro storico, è un'entità a sé stante, un'entità che in qualche modo è tanto importante da rappresentarlo. Penso, che non a caso, il logo scelto per il Tridente viene mostrato nel video come proiettato sull territorio quasi fosse una matrice della città storica.
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Anticamente però il Tridente aveva una diversa collocazione Il Tridente, quello originario primigenio, era quello di Ponte S. Angelo, perché il primo Tridente si realizzò li davanti con via dei Banchi Vecchi, attraversato dallo sventramento ottocentesco di Corso Vittorio che era più piccolo rispetto a questo. In questo archetipo dell'assetto di una città , peraltro ripreso in tutta l'urbanistica ottocentesca anche in Francia e in Inghilterra, addirittura nella pratica dell'urbanesimo anche fuori dell'Europa, è stato affermato questo principio della tripartizione come elemento ordinatore delle città . Dico quindi che il grande Tridente storico a cui facciamo riferimento, parte da Piazza del Popolo, e potremo dire che ha i due vertici laterali a Piazza Navona da una parte e a Piazza Augusto Imperatore dall'altra, con ultimo, in qualche modo, largo Goldoni.
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Il suo atteggiamento favorevole al progetto Tridente da quali altre motivazioni è giustificato? Il fatto di essere considerato un architetto sicuramente molto "radicato" sul centro storico e considerando il Tridente romano uno dei simboli più importanti di questa area, a cui il portale fa riferimento, le fa capire perchè ho considerato subito "Progetto Tridente" un progetto valido, perché ricorda e parla di una parte di Roma e di Roma ricorda un territorio importante. In quest'era dove Internet regna sui mezzi di comunicazione, è importante che i suoi messaggi trasmettano anche l' identità territoriale, storica e sociale di una città , com'è in questo caso. Tutti questi fattori insieme creano un mix positivo che danno al portale ed al progetto, nel suo insieme, una credibilità che troviamo già nel nome. I latini dicevano in nomina rerum ,e quando un nome evoca significati che vanno dalla matrice urbana alla storia della città , dalla storia sociale a quella politica fino alla vita della città stessa, questo è veritiero.
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Il Tridente, lei m'insegna, è anche una forte realtà economica Assolutamente. Uno studio che è stato pubblicato due anni fa per l'amministrazione provinciale di Roma, dimostra che nel Tridente vengono prese le decisioni che riguardano il 75% del PIL del Lazio. Non più quindi soltanto matrice urbana o matrice storica, ma anche motore per lo sviluppo economico e strategico per la nostra regione, e non soltanto per la nostra città , che guarda caso è anche la capitale dello stato. Stiamo parlando del "motore generatore" di Roma, oltre che esempio culturale e storico per tante altre città nel mondo. Ancora oggi mantiene la centralità della capitale, molti poteri dello stato e, per quanto riguarda la nostra regione, rappresenta l'entità di gran lunga più importante come aggregato delle entità economiche e politiche che decidono il destino dell'intero territorio oltre a quello di Roma. Che nel Tridente siano riassunte tante cose, porta logicamente a pensare che altrettante cose possano trovare spazio e vita all'interno di questo marchio, di questo simbolo.
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