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In occasione della mostra "Michael Ende in Italia" che visto l'interesse, è stata protratta fino al 7 febbraio presso la Casa di Goethe, nell'ambito del ciclo I filmssimi, il Goethe Institut propone la visione del film Momo. L'opera realizzata nel 1985, è tratta dall'omonimo romanzo di Ende ed è frutto di una co-produzione italo-tedesca per la regia di Johannes Schaaf con: Radost Bokel, Mario Adorf, Armin Mueller-Stahl, John Huston. Musiche di Angelo Branduardi. L'appuntamento per la proiezione è per giovedì 21 gennaio ore 20.45 presso l'Auditorium del Goethe Institut sito in via Savoia 15. L'ingresso è libero. Per informazioni 06 844 0051.
Momo, una piccola orfana, vive sola in un abitacolo situato nell'interrato di un vecchio anfiteatro abbandonato. Ha molti amici Beppo, lo spazzino, Nicola il muratore, il cantautore, il barbiere, il barista, i fanciulli della borgata (suoi compagni di gioco) perché possiede la rara dote di saper ascoltare gli altri. Ma un giorno arriva nell'anfiteatro una macchina lussuosa e ne scende un uomo grigio, un "ladro di tempo", il quale, ripetendo il motto "il tempo è denaro", cerca di conquistare la bimba rovesciandole addosso una quantità di bambole-robot, simbolo del consumismo, reclamizzanti "cose belle". Ma sconvolto da un gesto carezzevole di Momo, che fa vacillare il suo grigio-gelo, si lascia sfuggire il segreto degli "uomini grigi": rubare il tempo agli uomini e renderli frenetici per il guadagno, distogliendoli dai rapporti umani più genuini. Momo si sforza inutilmente di dissuadere gli amici dal farsi rubare il tempo dagli "uomini grigi", che appiattiscono e raggelano progressivamente la borgata., essiccando come tabacco da fumo le splendide e multicolori "ore del cuore" rubate agli uomini. Finché, guidata da una benefica tartaruga, Momo riesce a penetrare nella sede del "custode del tempo", il maestro Hora. Seguendo i suoi saggi consigli, sgomina gli "uomini grigi" e restituisce vita e serenità alla borgata.
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