Cacio, pepe e simpatia |
|
|
|
| Itinerari Golosi | A Tavola | |||
Da Cesaretto, ovvero alla Fiaschetteria Beltramme di via della Croce, ci sono una trentina di coperti, ma non si può prenotare un tavolo. Si arriva e ci si siede dove c'è posto, anche di fianco a persone che non si sono mai viste e conosciute. Potrebbe perfino capitarvi di dividere un pasto con Monica Bellucci (appassionata dei tonnarelli cacio e pepe) o di gustare una tagliata alla rughetta insieme a Sergio Castellitto. Già, perché è questo lo spirito di questo locale ormai storico, che negli anni è stato il ritrovo di artisti e intellettuali, come Ennio Flaiano, Renato Guttuso, Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. E se capitate nella serata giusta, potreste addirittura ascoltare il proprietario, Cesare Fazioli, che canta e suona la sua chitarra elettrica.
Come è cominciata la sua avventura da ristoratore? "Con la Fiaschetteria è stato amore a prima vista. E poi, in fondo, il nome Cesare mi ha portato fortuna. Il primo proprietario, infatti, si chiamava Cesare Beltramme, e aprì il ristorante nel lontano 1886. Il secondo era Cesare Guerra, che la trasformò in un luogo di ritrovo per artisti e intellettuali. Io l'ho acquistata dal figlio di Cesare, Luciano Guerra e sono il terzo Cesare della dinastia". Lei era un architetto, adesso fa il produttore cinematografico e ha un ristorante. Come si svolge la sua giornata? "Ho sempre amato cucinare e sono anche piuttosto bravo, anche se non ho mai molto tempo per farlo e in cucina c'è un vero e proprio chef. Ma sono io che mi occupo di tutto il resto: faccio la spesa al mercato del Trionfale ogni mattina, la porto al ristorante e imposto la giornata. Poi scappo in ufficio fino a mezzogiorno, ora in cui la Fiaschetteria comincia ad animarsi, resto in sala fino alle tre, torno di nuovo in ufficio e dalle 18.30-19.00 sono ancora qui fino alla chiusura". Tra i vostri piatti forti? "La nostra è una cucina semplice, di tradizione romana, come i tonnarelli cacio e pepe, o pomodorini e basilico. Oppure le fettuccine al sugo d'arrosto e, in inverno, le zuppe. La qualità dei nostri piatti si basa tutta sulle materie prime. La pasta viene rigorosamente preparata in casa. E, come le dicevo, sono io stesso a fare la spesa tutti i giorni, scegliendo solo le cose migliori. Il tutto innaffiato dai migliori vini dei Castelli romani". Una curiosità: nel 1980, il ristorante venne sottoposto a sfratto e rischiò di chiudere. Fu l'opinione pubblica a salvarlo. Infatti, alle pareti, potete trovare una targa, datata 19.6.1980, che dichiara che "Cesaretto è, su decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, di valore rilevante ai sensi della legge sulla tutela delle risorse di interesse artistico e storico".
|
Members Login
- Eventi in corso
- Eventi in arrivo





Da Cesaretto, ovvero alla Fiaschetteria Beltramme di