Il Tridente "spazio comune"

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"La soddisfazione di avere una struttura ricettiva nel contesto del Tridente romano è quella di non avere bisogno di spazi comuni. Perché gli spazi comuni sono il Tridente stesso". Soddisfazione, questa è la prima impressione che si ha andando a parlare con Alberto Moncada di Paternò, degno discendente di una nobile famiglia legata a doppio filo con la storia romana degli ultimi secoli, quella di una persona soddisfatta delle proprie idee,  orientata al futuro senza perdere il legame con il passato.

Una consapevolezza che lo ha portato, dopo anni vissuti all'estero tra Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera, a investire in un progetto il cui nome già dice tutto: Rome Luxury Suites. "Una scommessa partita due anni fa dal cortile storico di via Margutta 54 che il marchese Francesco Patrizi, mio trisnonno, decise di creare sul finire del XIX secolo sul modello di Montmartre a Parigi - spiega Moncada - Un luogo cioè dove gli artisti, romani e non, potessero esprimere il loro talento. In questo spazio allora esistevano solo delle rimesse per le barche che un tempo attraccavano al porto di Ripetta, dismesso giusto qualche decennio prima.

 

Il mio avo decise di realizzare tre caseggiati intorno ad un cortile centrale che, ad oggi, è rimasto uno dei più belli di Roma. Nei caseggiati trovarono spazio dei grandi loft ben illuminati grazie agli alti soffitti, che nei decenni hanno ospitato artisti illustri come Pablo Picasso, che pur soggiornando all'Hotel de Russie lavorava in uno studio al secondo piano di una delle nostre strutture, e musicisti come Igor Stravinskij e Giacomo Puccini. Il cortile divenne invece luogo di importanti incontri e, addirittura, Pietro Mascagni vi tenne un concerto all'aperto". Una passione per l'arte rinnovata oggi dalla sorella di Alberto Moncada, Valentina, che dal 1990 gestisce una galleria d'arte proprio all'interno del cortile.

Muri che di storie da raccontare ne hanno molte. E che Moncada ha deciso di mettere a disposizione di chi vuole visitare Roma in un modo più "particolare" del solito. "Tra i loft della struttura ce n'era uno, di proprietà della casa di produzione cinematografica Titanus, utilizzato a partire dagli anni '50 del secolo scorso per il doppiaggio dei film allora in realizzazione a Roma - continua Moncada - Con l'aiuto di due giovani architetti, Fabrizio e Andrea Magnaghi, ho trasformato quel loft a due piani in quattro stanze molto grandi (dai 60 agli 80 mq, ndr), delle vere e proprie suites pensate per offrire a chi visita Roma la possibilità di immergersi in una vita diversa, davvero romana, lontana dagli alberghi di massa, dagli autobus organizzati, dai tour guides con le bandierine. Un luogo in cui sentirsi liberi, come a casa, di fare ciò che si vuole della propria giornata, con una comodità in più rispetto ai molto più costosi alberghi a 5 stelle: un maggiordomo a propria disposizione per ogni esigenza".

 

E per quanto riguarda i pasti? "Prima colazione a parte, che ovviamente serviamo noi, i nostri ospiti possono ordinare qualunque cosa in camera. Abbiamo delle convenzioni con i ristoranti della zona che possono prepararci quello che si desidera. Ma per esperienza ho notato che chi soggiorna da noi preferisce uscire, sia a pranzo che a cena, sempre nell'ottica del "vivere il Tridente". Per questo metto a loro disposizione tutti i miei contatti: il mio sarto, il mio barbiere, il parrucchiere di mia moglie. E poi, i ristoranti dove vado spesso io: da Mario in via della Vite, da Cesaretto in via della Croce, la Buvette in via Vittoria o l'antico Caffé Canova in via Tadolini. Questo perché facciamo tutti parte di uno scenario unico al mondo, a cui ognuno aggiunge il suo tassello. E lavorare insieme non può che far bene a tutti, e al Tridente stesso".

 

Ma il progetto non finisce con via Margutta, a quanto ci rivela Moncada. "Senza saperlo, ho cavalcato un trend che sta crescendo in modo esponenziale. Sulla scia del successo di Margutta 54 ho infatti pensato di realizzare altri due 'alberghi diffusi', uno in via Mario dei Fiori 37, attivo da gennaio 2009, e l'altro in via del Babuino 181, che aprirà i battenti entro la fine dell'anno".

Un amore sconfinato per il Tridente? "Penso che sia il posto migliore dove fare base per visitare Roma. Fontana di Trevi è raggiungibile in cinque minuti, Piazza Navona in dieci. Se dovessi aprire un'altra struttura lo farei certamente di nuovo in questo contesto. È come se fosse un marchio che garantisce la qualità del viaggio. Anzi, a pensarci bene crearlo sul serio non sarebbe una cattiva idea..." E chissà che il marchese Moncada non sia, per una volta, profeta in patria.

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