La pop art sbarca a Roma |
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| Arte e Cultura | Arte | |||
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Scritto da Carlo Valenti
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Niki De Saint-Phalle lasciata la Francia nel 1929 a seguito del crack finanziario subito dall'attività bancaria della sua famiglia, si trasferisce a New York, acquisendo così una doppia nazionalità che la farà diventare poliglotta e cittadina del mondo. Da ragazza studia teatro, scrive poesie e posa anche come fotomodella per Vogue e Life. Dopo il suo matrimonio con lo scrittore Harry Mathews, con cui avrà due figli, comincia a dipingere e nel 1952 si trasferisce a Parigi. Ricoverata a Nizza a causa di una grave crisi nervosa, trova nella pittura la terapia per uscirne fuori e vi si dedica completamente. Diventa celebre come protagonista di "spettacoli-arte", i famosi "tiri", durante i quali il pubblico spara con una carabina a dei sacchetti che contengono pittura e che, appesi a delle strutture in gesso, esplodendo, colorano l'opera. Queste performance le fanno guadagnare l'ingresso nei gruppi dei Nouveaux Réalistes.
Niki si concentra poi sull'universo femminile e crea le "Nanas" (foto in alto a des.), figure femminili a grandezza naturale, arrivando a realizzare una gigantesca Nana incinta di 28 metri di lunghezza per 6 metri d'altezza (foto a sin.) che il pubblico poteva visitare accedendovi dentro. Divorziata dallo scrittore Harry Mathews, si sposa in seconde nozze con l'artista svizzero Jean Tinguely e dalla loro unione nascono opere come Il Ciclope di Milly-la-Foret, la Fontana di Stravinsky di Parigi, il Giardino dei Tarocchi di Garavicchio, opera che s'ispira al Parco Guell di Gaudi di Barcellona. Trasferitasi in California si dedica al cinema, realizzando tre film: Daddy; Camelia e il Drago; Un sogno più lungo della notte. Pochi anni dopo, una malattia respiratoria pone fine alla sua intensa e travagliata vita d'artista.
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Niki De Saint-Phalle (foto) è stata pittrice, scrittrice e performer con un percorso artistico straordinario, l'energia che ha speso nella sua vita affascinante e tumultuosa la ritroviamo nelle sue opere, dalle Nanas (sculture policrome) al famosissimo Giardino dei Tarocchi di Capalbio.
Le oltre 100 opere esposte che provengono principalmente dalla Niki Charitable Art Foundation di San Diego in California (dove visse fino alla sua scomparsa nel 2002), ci raccontano il suo percorso artistico ed umano, una storia affascinante ricca di esperienze vissute intensamente. I temi che emergono dalle creazioni di Niki De Saint-Phalle sono il femminismo, la mitologia e le angosce private e sociali, opere sempre strettamente legate alla sua vita quotidiana, che come un invisibile fil-rouge, le unisce indelebilmente alle tormentate vicende artistiche dell'autrice.