Leofreddi: Il respiro del mondo |
|
|
|
| Arte e Cultura | Arte | |||
|
Scritto da Carlo Valenti
|
|||
|
 Sulle tende di Emilio incontriamo tra le altre cose omaggi a Gandhi e John Lennon, simboli di pace e di speranza. L'invito è cercare la pace nel respiro del mondo, un respiro che avvolge tutto il pianeta unendo genti e continenti, culture e religioni in un unico abbraccio globale. Sulle sue opere onnipresente l'invito Come up with full inhalation, il respiro necessario per compiere il "saluto al sole" secondo il rito vedico del Suya namaskar. L'India si fa così portavoce di questo messaggio e diventa punto di riferimento, punto di partenza e di arrivo, meta ultima di un viaggio verso la consapevolezza che possiamo cambiarci e cambiare questo mondo attraverso un respiro universale che, come condizione necessaria del respiro stesso, deve nascere e tornare dal proprio centro.  Il grande globo sospeso di oltre tre metri di diametro, realizzato con la collaborazione degli studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Roma, rappresenta una "pangea" in cui le terre anzichè sottostare alla deriva dei continenti, si riuniscono in un'unica armoniosa simbolica comunione. A fine serata, sulle musiche di Tony Acquaviva, eseguite dalla "Strabanda" diretta da Paolo Montin, il mimo Costantino Pucci si è esibito in una performance impregnata di elegante lirismo in cui guidava una farfalla in volo tra un pubblico divertito ed attento.  Emilio LEOFREDDI è nato nel 1958 a Roma dove vive e lavora come pittore e autore video. Il lavoro di Leofreddi è stato studiato all' Accademia delle Belle Arti di Milano, Firenze e Roma. Molte sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private sia nazionali che internazionali. Nel 1999 ha fondato a Roma, insieme ad altri quattro artisti, l'ICE BADILE STUDIO.
|
Members Login
- Eventi in corso
- Eventi in arrivo





Il pubblico delle grandi occasioni affollava la prestigiosa sala al primo del Vittoriano, dove si è inaugurata, mercoledì 9 settembre, la mostra di Emilio Leofreddi: "Il Respiro del Mondo". Promossa da Fabio Falsaperla e Nicoletta Maria Gargari, l'esposizione è frutto del progetto "Dreams (diario di viaggio)" iniziato nel 2005, che ha visto l'artista impegnato in un viaggio di sei mesi in India. Nell'ampio spazio espositivo ristrutturato su due livelli, l'artista ha costruito le sue immagini utilizzando come supporto materiale le tende che vengono usate in India come rifugio per dormire e per coprire i materiali da lavoro lungo le strade.