Eric Poitevin, fotografie

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Scritto da Redazione   

poitevintextCredo che le cose siano sempre un po' sfuocate, anche quando cerco di essere preciso. Anzi, credo che il mio lavoro consista proprio in questo: la nitidezza nella sfocatura. A priori non voglio imprecisioni nelle immagini, eppure sono affascinato da quelle che si trovano nelle fotografie del XIX secolo. [...] è legata alla questione del tempo, della temporalità, della relazione col tempo. La sfocatura nella fotografia deriva da un qualcosa di statico. Ed è questa immobilità che contiene l'imprecisione.
Éric Poitevin, 1998

 

LA MOSTRA

Da venerdì 23 settembre 2011 a domenica 15 gennaio 2012, nell'ambito della X Edizione di FOTOGRAFIA 2011 - Festival Internazionale di Roma, l'Accademia di Francia a Roma presenta la mostra Fotografie di Éric Poitevin con oltre 40 opere, dalle più celebri a quelle più recenti, ancora inedite.Partendo dalla serie di ritratti in bianco e nero, Religieuses - realizzata a Roma quando Éric Poitevin fu borsista a Villa Medici alla fine degli anni Ottanta - il percorso della mostra si dipanerà attraverso il susseguirsi di lavori, non cronologico, fino ad arrivare alle opere più recenti di formato monumentale che rappresentano paesaggi in cui lo sguardo dell'osservatore si perde, e corpi umani e animali che si stagliano su fondi monocromi, dando rilievo alla propria carnalità.

 

Da oltre vent'anni, Éric Poitevin, rivisita attraverso il mezzo fotografico i differenti generi della storia dell'arte: paesaggio, natura morta, ritratto, nudo. Costituisce così degli insiemi che interrompe e riprende a suo piacimento. Che si tratti di esseri umani, animali o vegetali, l'artista lavora adoperando lo stesso approccio: spogliare il soggetto di ogni suo artificio. L'assenza d'espressione, l'inquadratura stretta, la luce diffusa, lo sfondo monocromo contribuiscono ad offrire un punto di vista quanto più neutro possibile, ma anche denso. Per la scelta dei suoi soggetti (la foresta, l'animale, il corpo denudato), Éric Poitevin gioca con il nostro immaginario collettivo (le sue paure, le sue fascinazioni, i suoi desideri).

Dopo la mostra dello scorso anno di Philippe Gronon nell'Atelier del Bosco di Villa Medici, la mostra di Éric Poitevin consolida la collaborazione tra l'Accademia di Francia a Roma e FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma.

 

L'ARTISTA

Éric Poitevin, nato nel 1961, vive e lavora a Mangiennes nella Mosa. Gli sono state dedicate numerose mostre personali, tra cui quella al Frac Île-de-France/Le Plateau (Parigi) nel 2004, al Musée de la Chasse et de la Nature (Parigi) nel 2007, al Musée Bonnat (Bayonne) nel 2008, e nelle gallerie Nelson-Freeman (Parigi), Blancpain (Ginevra), Baronian-Francey (Bruxelles). È stato borsista a Villa Medici nel 1989- 1990.

 

INFO PUBBLICO
tel: 06 / 67 61 1
www.villamedici.it
Orari: da martedì a domenica 10.45 - 13.00 | 14.00 - 19.00 | giovedì fino alle 21.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Chiusura: lunedì
Ingresso:
- Biglietto d'entrata a Villa Medici (inclusa la visita guidata dei giardini): 9 € (intero) - 7 € (ridotto)
- Biglietto d'entrata solo per la mostra: 6 € (intero) - 4,5 € (ridotto) - 3 € (meno di 25 anni)

Ingresso gratuito per i minori di 10 anni.

Accademia di Francia a Roma - Villa Medici - Viale Trinità dei Monti, 1 - 00187 Roma
Metro: A Spagna / Bus: 117-119