Shakespeare in jazz al Sistina |
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| Palcoscenico | Teatro | |||
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Al ritmo inconfondibile di Duke Ellington, Giorgio Albertazzi - tra assoli e gags - dà vita ai protagonisti shakespeariani: dal problematico Amleto al tormentato Otello, dall'abile Marcantonio al dolce e disperato Romeo. Il tutto coadiuvato da un'orchestra di solisti jazz, da un'impareggiabile cantante come Amii Stewart (che interpreta anche vari personaggi, da Cleopatra a Lady Machbeth), e da una eccezionale Serena Autieri che canta e recita di volta in volta nei panni di Puk, di Giulietta e di Ofelia.
La miscela è esplosiva. Tra improvvisazioni, gioco, dramma e commedia, Albertazzi costruisce un viaggio specialissimo dentro il mondo di Shakespeare a tempo di jazz.
Note di regia di Giorgio Albertazzi
Duke e i suoi solisti sono lì, ogni sera, ad applaudire e giocare. Nascono così 9 suites - Such sweet thunder - di grande bellezza che testimoniano l'incontro tra l'albero del jazz (tanti rami, uno diverso dall'altro) e l'albero di Shakespeare (tanti rami, uno diverso dall'altro). Anzi secondo Duke l'albero è uno solo, come dire che il Bardo scrive su ritmi cui il jazz può fare da complice espressivo.
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Da martedì 6 ottobre fino al 25 ottobre, Giorgio Albertazzi è al teatro Sistina col suo "Shakespeare in jazz", da William Shakespeare e Duke Ellington, con Serena Autieri (foto) e con la partecipazione di Amii Stwart.