Lorenzo Lotto, genio solitario |
|
|
|
| Ore Libere | Passeggiando | |||
|
Scritto da Redazione
|
|||
Pioggia di prenotazioni per la mostra su Lorenzo Lotto, alle Scuderie del Quirinale dal 2 marzo al 12 giugno. 57 le opere esposte, scelte tra quelle che meglio illustrano il percorso artistico e biografico di un autore poliedrico e innovativo, grande investigatore dell'animo umano, di cui - per la prima volta a Roma - si ripercorre l'iter di una produzione artistica fuori dagli schemi, in grado di conciliare gli elementi tradizionali della grande pittura della sua epoca con elementi anticipatori dell'età barocca.
Nato nel Quattrocento Lorenzo Lotto, solitario e geniale maestro del Rinascimento, si distingue e spicca per l'uso del colore, la luce fredda e il taglio delle prospettive, il potente ritmo compositivo delle sue opere, e l'intrecciarsi di sguardi e gesti dei personaggi rappresentati, immersi in una natura misteriosa e inquietante.
Un allestimento originale delle sale espositive consente una lettura pacata e suggestiva delle opere chiave provenienti dai luoghi dove Lorenzo Lotto visse e operò: Bergamo, le Marche e il Veneto, con il concorso di prestiti provenienti dai musei di tutto il mondo, dal Louvre alla National Gallery di Londra, dalla Gemåldegalerie di Berlino al Metropolitan Museum di New York e alla National Gallery di Washington. Per maggiori informazioni su orari, biglietti, prenotazioni www.scuderiequirinale.it. La mostra è corredata da laboratori didattici aperti alle scuole e alle famiglie. (comune.roma.it)
|





Pioggia di prenotazioni per la mostra su Lorenzo Lotto, alle Scuderie del Quirinale dal 2 marzo al 12 giugno. 57 le opere esposte, scelte tra quelle che meglio illustrano il percorso artistico e biografico di un autore poliedrico e innovativo, grande investigatore dell'animo umano, di cui - per la prima volta a Roma - si ripercorre l'iter di una produzione artistica fuori dagli schemi, in grado di conciliare gli elementi tradizionali della grande pittura della sua epoca con elementi anticipatori dell'età barocca.
Alle Scuderie del Quirinale, in questa mostra destinata a rimanere a lungo nella memoria, ci si muove tra opere che vanno dal Polittico di San Domenico di Recanati (restaurato in un cantiere aperto appositamente allestito in mostra), alla Deposizione di Jesi, all'Annunciazione di Recanati, alla sontuosa Madonna del Rosario di Cingoli fino a quella struggente e misteriosa ultima Presentazione al Tempio di Loreto. Nelle sale, inoltre, celebri e rarissime opere profane come La Castità mette in fuga Cupido e la Lussuria della collezione Pallavicini o i suoi ritratti più famosi come il Triplice ritratto di orefice da Vienna o il Ritratto d'uomo con il cappello di feltro da Ottawa.