Cultura e spettacolo sul Tevere |
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 Eppure il caso da qualche anno ha compiuto un mezzo miracolo: riportare la gente sulle sponde del Tevere. "Sei anni fa il Comune di Roma decise di dare il via ai cantieri per la ristrutturazione della linea 8 del tram, che attraversa tutto viale di Trastevere. Una decisione che di fatto impediva di tenere, come ogni anno, la tradizionale Festa de Noantri. Fu così che ci venne l'idea di chiedere il permesso per utilizzare le banchine del fiume: nacque così "Lungo il Tevere". E anche quando i lavori finirono, la festa non si è spostata da qui". Venanzio Marsili parla con orgoglio dell'intuizione del padre Gianni, che spostando la classica manifestazione trasteverina estiva sulle rive del fiume, tra Ponte Sisto e Ponte Palatino, ha creato i presupposti per regalare un nuovo orizzonte al fiume. "Il Tevere è di tutti, e infatti la nostra filosofia è sempre stata quella dell'ingresso gratuito per dare la possibilità a chiunque di passeggiare lungo il fiume scoprendo molte attività del quartiere spesso confinate all'interno delle vie, e a loro volta dimenticate, immerse tra rassegne di arte, spettacolo e musica. Il tutto secondo la logica del condominio: noi offriamo gli spazi e i servizi agli espositori, che contribuiscono da buoni condomini al mantenimento degli stessi".  Una versatilità che non piace a tutti, viste le recenti proteste dei residenti di Trastevere, infastiditi tra le altre cose anche dalla "movida" che la manifestazione ha innescato. "Posso capire che in qualche occasione possono crearsi dei disagi - dice Marsili - ma c'è un aspetto da considerare: "Lungo il Tevere" dà lavoro ogni anno a 500 persone, e ad altrettante nell'indotto, cioè nel montaggio degli stand e nel mantenimento dei servizi. Senza contare che quest'anno, in piena crisi, abbiamo dato una possibilità di respirare a molti commercianti e artigiani che hanno dovuto chiudere il loro negozio perché impossibilitati a pagare l'affitto del fondo, e che invece da noi possono, anche se in piccolo, ricominciare a lavorare".  Non solo stand però. L'altro pilastro di ""Lungo il Tevere, che il 12 giugno ha visto scattare l'edizione 2009, è la capacità di mettere l'arte e la musica di qualità a disposizione di chi si trova a passeggiare tra le bancarelle e i tavolini dei bar. "La nostra scommessa è stata quella di portare la cultura al pubblico, piuttosto che il contrario - dice Simona Baldelli, direttrice artistica della manifestazione - Cultura di alto livello, proposta complessivamente a circa un milione di persone negli 80 giorni della festa. All'altezza di Ponte Cestio abbiamo allestito uno spazio che abbiamo chiamato Tiber Multimedia, che in questi giorni ospita una mostra di bozzetti realizzati appositamente per noi dai ragazzi dell'Accademia di Costume e Moda ispirandosi ai manifesti futuristi di cinema, teatro e danza. La gente entra rapita, non sono abituati a vedere una cosa di questo genere. Così come il festival del cortometraggio, che quest'anno avrà tra i giurati il regista televisivo Massimo Spano e gli sceneggiatori Sofia Scandurra e Sergio Donati, collaboratore di Sergio Leone, e gli incontri che la libreria Rinascita cura per noi con personaggi come Paolo Villaggio, Giorgio Panariello, Ascanio Celestini e Margherita Hack. Cose che normalmente in una manifestazione nazionalpopolare non troveresti, meno che mai a titolo gratuito".  E poi la musica. Tanto vituperata dai residenti quanto valorizzata dalla manifestazione. "Ogni domenica proponiamo concerti di musica classica, e in cartellone c'è una rassegna di jazz al Piccolo teatro del Belli - continua Baldelli - E poi, il 18 luglio, ci sarà uno spettacolo grazie al quale l'associazione CoramoR-Cori a Roma porterà sul Tevere le voci dei cori amatoriali provenienti da tutta Italia, con la finale del "1° festival-concorso CoramoR per cori amatoriali". L'idea ci è piaciuta talmente tanto che la vorremmo riproporre come rassegna il prossimo anno, in modo da dare la possibilità a più gruppi possibile di esibirsi in questo splendido scorcio di Roma".  Un bel presente. Ma con un futuro che, nelle intenzioni degli organizzatori, potrebbe essere ancora migliore. "Ci piacerebbe crescere e lavorare con meno fatica e più tranquillità - conclude Baldelli - magari avendo a disposizione più spazi. Magari allargando il raggio della parte commerciale a una dimensione più internazionale: sempre meno Festa de Noantri, sempre più luogo che attraversa tutta Roma. Una Roma che ospita chiunque, che ti abbraccia. Una Roma città aperta".
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Roma è una città dove i luoghi sono importanti. Piazza San Pietro, Piazza Navona, Campo de' Fiori, Via del Corso, Piazza di Spagna, Via Condotti. Eppure spesso si dimentica una delle vie più importanti della città eterna, certo meno trafficata ma sicuramente non meno famosa: il Tevere. Il fiume onnipresente e dimenticato, culla del fondatore e sbocco della cloaca massima (non solo ai tempi dei romani), oggi vissuto per buona parte dell'anno solo dagli amanti del pedale che percorrono la pista ciclabile sulle banchine, a pochi passi dall'acqua.