Musical spaghetti e mandolino

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Ore Libere | Nightlife
Scritto da Carlo Valenti   

Guido Contini/Daniel-Day-Lewis è un regista famoso che attraversa confusamente crisi creativa e sentimentale. Da una parte il suo produttore che lo incalza per fargli realizzare qualcosa che lo risollevi dal suo impasse creativo, dall'altra ossessionato dai sensi di colpa per certe sue ansie sessuali che hanno messo in discussione il rapporto con le tre donne importanti della sua vita, la moglie, l'amante e la sua musa ispiratrice. Sotto pressione, abbandona il set del film e le conferenze per rifugiarsi in una camera del Grand Hotel, lontano da Roma e dalle sue responsabilità. Lì l'uomo finalmente può riconciliarsi con l'artista e con le figure femminili della sua vita.

 

Nine è ispirato all'omonimo musical di Broadway ma non è come molti affermano un remake del felliniano Otto e Mezzo, semmai s'ispira rispettosamente all'universo onirico del regista riminese. Rob Marshall però tende un pò a semplificare il tutto rappresentando nella trasposizione cinematografica del musical un Italia anni '60 patinata ed intrisa di stereotipi di cui, sinceramente, ne abbiamo abbastanza. A salvare il film non bastano la sequenza in cui una grintosa Fergie canta "Be Italian", o la scatenata scena nella quale una strepitosa Kate Hudson canta la nuovissima "Cinema italiano". L'Italia bozzettistica ed ingenua rappresentata da Rob Marshall non fa certo decollare il film e la stessa alternanza fra parole in inglese ed in italiano (in particolare "Maestro") che si protrae fino alla fine risulta pretestuosa e ridondante. Resta comunque l'eccellente recitazione di Daniel Day-Lewis affiancato da un cast di tutto rispetto: il premio Oscar Marion Cotillard (la moglie), il premio Oscar Penelope Cruz (l'amante), il premio Oscar Nicole Kidman (la sua musa creativa), il Premio Oscar Judi Dench (la confidente e collaboratrice), Kate Hudson (un'avvenente giornalista di moda) e il premio Oscar Sophia Loren ( la madre ).