Happy Family |
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| Ore Libere | Nightlife | |||
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Scritto da Carlo Valenti
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Due sedicenni, novelli Giulietta e Romeo, decidono di sposarsi malgrado l'opposizione dei parenti. Ezio, protagonista-narratore viene catapultato al centro di questo microcosmo tra genitori che sembrano più sballati dei figli, nonne svampite, madri paranoiche, figlie bellissime e cani testardi. Due "normali" famiglie d'oggi, quindi, che vivono un'esistenza squilibrata, confusa, fuori dai canoni, ma felice. Salvatores nasconde dietro la sua Happy Family la paura di essere felici, la paura di cambiare la vita per qualcosa che non si conosce. La vicenda si dipana in una Milano estiva magicamente rappresentata dove, dall'immobilità e dal silenzio di una città spopolata per le vacanze quello che solitamente è muto, prende voce. Sorrisi, scontri e incontri, imperfezioni e brutture, il tutto filtrato dalla lente dell'ironia. Così i difetti diventano poesia ed il terrore di vivere un'esistenza incompleta, scontata viene scacciato. Ed alla fine ci chiediamo se Salvatores abbia voluto rappresentare la vita come una commedia o se ci presenti una commedia che racconta la vita come fosse un film.
Interpreti:
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Due sedicenni, novelli Giulietta e Romeo, decidono di sposarsi malgrado l'opposizione dei parenti. Ezio, protagonista-narratore viene catapultato al centro di questo microcosmo tra genitori che sembrano più sballati dei figli, nonne svampite, madri paranoiche, figlie bellissime e cani testardi. Due "normali" famiglie d'oggi, quindi, che vivono un'esistenza squilibrata, confusa, fuori dai canoni, ma felice. Salvatores nasconde dietro la sua Happy Family la paura di essere felici, la paura di cambiare la vita per qualcosa che non si conosce. La vicenda si dipana in una Milano estiva magicamente rappresentata dove, dall'immobilità e dal silenzio di una città spopolata per le vacanze quello che solitamente è muto, prende voce. Sorrisi, scontri e incontri, imperfezioni e brutture, il tutto filtrato dalla lente dell'ironia. Così i difetti diventano poesia ed il terrore di vivere un'esistenza incompleta, scontata viene scacciato. Ed alla fine ci chiediamo se Salvatores abbia voluto rappresentare la vita come una commedia o se ci presenti una commedia che racconta la vita come fosse un film.