Torretta, l'ora del collezionista |
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| Moda | Gioielli e l' Ora "Esatta" | |
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Scritto da Redazione
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Alessandro Marcolini e Mauro Scevola hanno raggiunto il loro obiettivo in Piazza della Torretta, nel cuore del Tridente. Un piccolo spazio che da cinque anni è diventato il regno degli Orologi della Torretta: non un negozio, ma l'essenza stessa della passione. "Riuscire ad aprire una piccola attività in questo quartiere, che è uno dei più belli ed eleganti di Roma, era il nostro sogno - dice Alessandro Marcolini - e finalmente cinque anni fa ci siamo riusciti. Eravamo indecisi tra il concentrarci sulle moto o sugli orologi... e diciamo che aver trovato quello che era il fondo di una gioielleria ci ha decisamente indirizzati nella scelta. Qua dentro di certo non sarebbero entrate delle motociclette".
E certamente lavorare con gli orologi si adatta più facilmente a quella che è la filosofia di Marcolini e Scevola, trasmessa anche ai due soci e amici dell'Orologeria del Ponte in via Muzio Clementi, in Prati: non quella del commerciante puro, ma del collezionista. "Noi non facciamo vendita di massa di orologi 'commerciali' - continua Marcolini - altrimenti la nostra passione non si esprimerebbe al meglio. A noi piace vedere il nostro negozio come una sorta di club, dove gli appassionati come noi possono trovare un luogo nel quale condividere opinioni, e trovare oggetti particolari irreperibili altrove. Per questo abbiamo impostato la nostra attività come luogo di scambio: noi non solo vendiamo, ma acquistiamo e permutiamo orologi. Quando si tratta di orologi importanti chi li usa, li usa molto bene, perché sa che mantengono nel tempo il loro valore".
Una passione che, in periodi di crisi come questo, può diventare anche un investimento. "Gli orologi di pregio stanno diventando, come i gioielli, un bene di rifugio - prosegue Marcolini - Per questo assume ancora più importanza la dimensione personale del rapporto tra rivenditore e cliente. Io non credo molto alle community specializzate in rete, perché sono convinto che l'orologio si debba vedere, toccare, sentire. E ci si deve fidare di chi te lo vende, e che come noi è disposto a ricomprarlo se tu volessi rivenderlo. Per questo io e il mio socio non vogliamo delegare la presenza in negozio ad altri. Inoltre sono convinto che sia bello avere un luogo in cui anche solo poter parlare e discutere di passioni condivise. Al di là dell'attività commerciale. E noi offriamo anche questo".
Calore, e competenza, che fanno la fortuna del cliente. "Abbiamo una clientela molto eterogenea, fatta soprattutto di collezionisti che apprezzano il nostro lavoro di ricerca di esemplari particolari un po' in tutto il mondo. Perché noi lavoriamo così, porta a porta. Non abbiamo contatto diretto con i distributori. Siamo un piccolo spazio per appassionati di orologi belli. Un posto dove chi è appassionato trova quello che cerca e chi vorrebbe esserlo può imparare molto sugli orologi. Cerchiamo sempre di instradare il cliente verso lì'acquisto più giusto, sia di orologi nuovi che del vintage. Cerchiamo ovviamente di stare al passo con le tendenze del momento, ma sempre instradando il cliente verso la scelta giusta dal punto di vista personale". In due parole, insegnando a investire nel modo migliore una passione.
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Ogni passione ha il suo tempo, e il suo spazio. Trasformarla in un lavoro, nel proprio lavoro, è il sogno di molti. E chi ci riesce spesso ottiene due risultati: una grande soddisfazione personale, e il piacere da parte dei clienti di trovare persone che amano quello che stanno facendo.