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A due passi da Montecitorio, in via Metastasio, troviamo una salsamenteria del tutto particolare, la "Salsamenteria Verdiana", dove pregiati prodotti culinari di Parma si possono degustare ascoltando brani di musica lirica eseguita rigorosamente dal vivo da pianisti e cantanti. Si avete capito bene: sulle note della Traviata, del Rigoletto e delle altre opere dell'italianissimo maestro Giuseppe Verdi, ci si può deliziare il palato con prodotti tipici della tradizione Parmense. Dai salumi tipici artigianali con la torta fritta, ai classici tortelli d'erbette, tirati rigorosamente a mano, ai formaggi della tradizione contadina, agli arrosti e ai bolliti fino a tutte le altre specialità gastronomiche preparate e servite proprio come nelle trattorie della "Bassa Parmense". Sulla tavola della "Salsamenteria Verdiana" troviamo i migliori salumi e formaggi di questa preziosa area produttiva italiana: dal culatello di Zibello alla Spalla di San Secondo, di cui era "ghiotto" il Maestro, dal salame Felino allo strolghino, realizzato con i ritagli di culatello, dal prosciutto di Parma ai formaggi tradizionali, come la ricotta, lo stracchino alle erbe, il tosone e naturalmente le punte di parmigiano reggiano stagionato.
I primi piatti, fatti a mano come un tempo, cambiano con le stagioni: dalla parmigiana di melanzane, ai tortelli di patate e di erbetta, dalle lasagne di magro alle crespelle ricotta e spinaci. I secondi sono quelli tipici della terra di Parma: dal bollito alla Parmigiana, realizzato con i modi e i tempi della tradizione, accompagnato dalla salsa verde, alla coppa e culatello arrosto, dalla trippa e alla mariola. Anche il pane, di montagna con la caratteristica crosta sottile e la mollica soffice e fragrante, proviene unicamente da forni di Pellegrino Parmense, vincitori del premio Chiocciola d'Oro Slow Food. Naturalmente ogni piatto è accompagnato da un vino: Lambrusco, Gutturnio, Bonarda, Ortrugo, vini mossi o fermi, oltre al dolce gusto della Malvasia. I dolci, tutti prodotti artigianalmente da fornai emiliani, gli stessi del pane, sono la spongata di Busseto, i tortelli e la costata di grano antico con marmellata di prugne. Non mancano nemmeno i liquori artiginali, come quelli alle mele cotogne, alle prugne oltre che fragolino e violetta.
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I locali della Salsamenteria Verdiana ricordano lo stile delle antiche salsamenterie di fine ‘800: i tavoli sono in legno, le sedie impagliate come le vecchie osterie di paese, alle pareti delle stampe verdiane, i vini esposti, rigorosamente etichettati "Salsamenteria Verdiana". Un luogo che offre ai clienti la possibilità di abbandonare il caos e la frenesia della vita in città , per lasciarsi cullare dalla musica lirica e dalle prelibatezze di un tempo passato. Qui, dove si abbina la tipicità della cucina emiliana alla solennità della musica classica, troviamo un'altra particolarità : la degustazione dei vini è rigorosamente servita in scodelle di ceramica. Un po' scomode forse da tenere in mano, ma sicuramente capaci di esaltare il gusto del vino come si faceva nelle vecchie osterie emiliane di fine ottocento. Il Maestro Giuseppe Verdi adorava berci il vino mentre gustava fette di spalla cotta di San Secondo.
Vi ricordiamo il programma di luglio: dal martedì alla domenica concerto per pianoforte dalle ore 19,30; sabato lirico con pianista e soprano nelle più belle arie verdiane dalle 20,00. Buona degustazione e buon ascolto.
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