L'arte del cibo e della cortesia |
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| Itinerari Golosi | A Tavola | |
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Scritto da Carlo Valenti
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 In un attimo i ragazzi del servizio vi chiedono cosa volete da bere ( rifornita la selezione dei vini, di "qualità " sia italiani che francesi),  mentre ti posano sul tavolo un cestino di pane rigorosamente fatto in casa. Non rimane che ordinare o servirsi al buffet ricco di piatti realizzati con ingredienti di ottima qualità , dove quasi ci si stupisce di poter mangiare della carne fritta in olio extra vergine di oliva, dei pomodori rossi e sodi che, se  anche se non li condite, sanno di pomodoro,  un tortino di alici dove senti il sapore del pesce fresco e il profumo degli agrumi, dei cannolicchi alle cozze dove finalmente, rispetto ad altri ristoranti, "tutto è equilibrio di sapori". Le loro proposte denotano grande attenzione nella scelta delle materie prime di buona qualità e sono rigorosamente stagionali. Qui i sapori vengono sapientemente bilanciati dalla chef tanto da poter distinguere tutti quelli che si hanno nel piatto. Si tutti, meno quelli... della famosa torta Babette.  Gli occhi di Flora brillano quando ti racconta che per fare la loro unica, irripetibile, e aggiungerei " favolosa", torta Babette ci vuole un'ora di preparazione e 45 minuti di cottura, e che quando Silvia, cuoca attentissima alle sue proposte culinarie mai banali e di alta qualità ,  si stancherà di cucinarla lo farà lei. Perché? Perché è l'unica cosa da fare, visto che la ricetta è segreta e, vi posso assicurare, irripetibile. Sfido chiunque a scoprire gli ingredienti e a capire il procedimento per realizzarla. Questa "follia" per qualunque cuoca che cucina in una data ormai prossima al 2010, è in grado di scatenare "ricordi di felicità ",di riportarti a profumi che potevi "annusare" solo in casa, quando il forno andava "a tutto gas" per preparare il pranzo delle grandi occasioni o della domenica, quando ancora si aveva tempo per tutto. Gli odori erano tanti, mischiati tra di loro, ma oggi riconoscibili in tanti separati  e" profumati" ricordi che sapevano fondamentalmente di BUONO! Di fronte all'ultimo morso di questa delizia, si sono viste coppie acidissime scambiarsi un sorriso, concludersi accordi e collaborazioni, stesure di copioni cinematografici di successo, e molto altro. Potenza del cibo!
In questo luogo, dove ci si adopera nell'arte del convivio, non manca proprio nulla! Ma forse, ripensandoci bene, qualcosa da Babette manca: il rumore! Quel sottofondo, non proprio "musicale"con cui siete abituati a convivere, se scegliete di mangiare all'aperto in una strada di Roma, è sparito in questa "golosa" oasi silenziosa nel cuore storico e artistico del tridente.  Â
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Dopo qualche minuto che parli con loro, capisci subito che Silvia e Flora Sallorenzo sono due donne che mettono un' attenzione particolare in quello che fanno. Che la cucina sia un'arte è risaputo, che ci voglia passione e amore anche, ma che la signora Silvia, la chef di Babette, conosca e applichi la sapienza delle cuoche delle case patrizie di una volta,... questa è maestria! Quando si conosce la sua cucina si torna, per assaggiare quello che non si è ordinato l'ultima volta, perché qui si è coccolati con sapori, ormai, quasi introvabili. Si viene accolti da Flora, in questo riservato ristorante di