La Strenna dei Romanisti |
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"Ma tu la strenna del felice annunzio m'appresta": con queste parole dell'Odissea si apre il 70° volume della Strenna dei Romanisti, la più prestigiosa pubblicazione romana, presentata venerdì 15 maggio all’Accademia Nazionale di San Luca. Il volume, che dal 1940 esce ininterrottamente ogni 21 aprile, ("Strenna" dal Natale di Roma) , racchiude, in circa 700 pagine, una sessantina di articoli riguardanti la storia della Capitale e dei suoi dintorni, su argomenti che spaziano dalle tradizioni, all'arte, alla letteratura, al costume, alla vita quotidiana, alle memorie di ogni genere, purché totalmente inediti. Essendo concepita come un dono alla Città, viene simbolicamente offerta in Campidoglio al primo cittadino. La Strenna è nata e vive tutt'ora nel Tridente: fondata da Giuseppe Ceccarelli e dal grande antiquario romano Augusto Jandolo, nel suo studio in Via Margutta, vanta da sempre un comitato di Redazione sceltissimo, composto da un ristretto gruppo di intellettuali e studiosi di alto livello, spesso discendenti da illustri casate romane. Ogni anno il gruppo sceglie qualche nuova leva. Il cenacolo culturale ha avuto l'onore della visita di ben tre Presidenti della Repubblica, Cossiga, Scalfaro e Ciampi; uno dei più illustri "affezionati" della pubblicazione è, nientemeno, che il Santo Padre Benedetto XVI, che, pare, dopo la sua elezione al Soglio, abbia personalmente telefonato a uno dei Romanisti per far aggiornare l'indirizzo cui inviare l'annuale copia della Strenna. L’intera raccolta è consultabile, in forma cartacea, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, oltre che in numerose biblioteche di importanti istituti stranieri, come la biblioteca Hertziana e in forma telematica sul sito internet dell’Università Unisu-Niccolò Cusano (www.unisu.it).
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