Artisti ispirati da Byron

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Arte e Cultura | Arte
Scritto da Carlo Valenti   

Keats e Byron oltre che amici erano anche dirimpettai, quest'ultimo infatti alloggiava al numero 66 di Piazza di Spagna che all'epoca doveva essere una pensione e dall'altro lato della piazza, a destra della scalinata, abitava Keats. Da quel balcone al secondo piano affacciato sugli "spanish steps", dove Byron amava godersi lo "struscio" di romani e forestieri, ora ha sede lo Shenker Culture Club. E proprio in quelle che furono le stanze dove visse George Gordon Noel Byron, sesto Barone di Byron, illustre tra gli illustri inquilini del Tridente, dal 29 ottobre al 30 gennaio lo Shenker Culture Club presenta la terza edizione di Inspired by George Byron, dove artisti e poeti contemporanei rendono omaggio al grande poeta romantico. In questa occasione, "grazie all'approvazione della Commissione Storia e Arte della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, lo Shenker Culture Club" dichiara Barbara Santoro, "avrà l'onore di apporre finalmente una targa commemorativa nel palazzo in cui Byron visse nella primavera del 1817".

 

Uomo di grande sensibilità letteraria, e famoso per le sue intemperanze che sottolineavano un estro sublime ma contraddittorio, Byron possedeva due distinte anime: una sprezzante degli usi e costumi dei suoi contemporanei, l'altra che esprimeva invece l'impegno di un uomo profondamente calato nell'impegno sociale e politico. Ispirandosi alla sua figura di uomo e di artista, illustri esponenti del panorama artistico contemporaneo parteciperanno con i loro contributi al percorso espositivo: Claudio Adami (foto a sin.), Giovanni Albanese, Cesare Berlingeri, Giosetta Fioroni, Ileana Florescu, Giuseppe Gallo, H. H. Lim, Hidetoshi Nagasawa, Roberto Pietrosanti, Guendalina Salini, Francesca Tulli, Jan van Oost, accompagnati da testi letterari inediti di Nanni Balestrini, Elisa Biagini, Mimma Pisani e Paolo Ruffilli.

 

Lo Shenker Culture Club è la divisione Shenker creata nel 2003 per iniziativa del suo Presidente, Barbara Santoro, coe strumento concreto di diffusione di cultura, parte di un percorso di mecenatismo e responsabilità sociale d'impresa. Un laboratorio di idee e di eventi ricchi di contenuto, basati sull'emozione come codice di comunicazione e sulle relazioni come interazione efficace con il pubblico e le Istituzioni. La conoscenza della lingua e della cultura inglese si alimenta con l'esperienza dell'incontro con le tante espressioni culturali e con la socializzazione tra individui che condividono aree d'interesse: letteratura, arte, fotografia, musica, teatro, cinema e tematiche sociali ed economiche.


Inaugurazione: 29 ottobre 2009, ore 18.30 - Ingresso libero
Esposizione: fino al 30 gennaio 2010
Orario: dal lunedì al venerdì 10.00-19.00, sabato 10.00-12.00 / chiuso domenica
Info: 06 45421851 - 06 45422256