Deredia e la Ruta de la Paz

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Arte e Cultura | Arte
Scritto da Carlo Valenti   

Parte da Roma il Cammino della Pace, uno spettacolare progetto che lo scultore costaricano Jiménez Deredia presenta a Roma in una mostra a Palazzo delle Esposizioni dal 23 giugno al 13 settembre 2009 col titolo: Deredia. La Ruta de la Paz.Contemporaneamente lungo la Via Sacra presso il Foro Romano dal 23 giugno al 30 novembre 2009 vengono proposte altre sue opere nell'esposizione: Deredia. La genesi e il simbolo. Altre sculture monumentali infine, sono state collocate tra il Foro e il Colosseo ed in alcune piazze (Barberini, S.Lorenzo in Lucina) e palazzi della città (nei cortili del Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps e di Palazzo Massimo).

 

In piazza Barberini, a debita distanza dalla Fontana del Tritone in segno di doveroso rispetto per il capolavoro berniniano, si staglia Continuación del 2003, un bronzo collocato nel 2006 sul piazzale del Giardino di Boboli, a Firenze, mentre in piazza San Lorenzo in Lucina, in fregio a via del Corso, è un altro bronzo di Deredia: Sentinella è l'immagine di una donna accovacciata, una fusione del 2003 esposta sempre a Firenze nel 2006 nella Limonaia del Giardino di Boboli.

 

Deredia ha voluto questa impresa per presentare a Roma, che ritiene «una città universale e della pace», un progetto assai ambizioso, che si realizzerà nel Continente americano e che ha battezzato La Ruta de la Paz, il Cammino della Pace: in nove Paesi, dal Canada alla Terra del Fuoco in Argentina, intende collocare altrettante immense strutture monumentali, realizzazioni di scultura ed architettura ispirate alle sfere Boruca, gli elementi circolari che ogni Paese e popolazione del luogo possedevano prima della conquista di Cristoforo Colombo, e sincronizzate con le costellazioni di ciascun sito. Le sculture esposte al Foro costituiscono parte del progetto pan-americano che si potrà apprezzare, nei suoi dettagli e nella totalità, nella mostra di Palazzo delle Esposizioni, dove saranno presentati i progetti architettonici, le relative sculture in formato ridotto ed opere monumentali in bronzo.

 

Per realizzare quest'opera così complessa e monumentale, Deredia che lavora marmo e bronzo, ha scolpito circa 600 tonnellate di candida pietra di Carrara, e afferma: «La mostra serve a presentare la Ruta de la Paz; e la Ruta a recuperare il senso della circolarità, che esiste da sempre nell'uomo; la sfera è anche l'espressione perfetta della globalità universale che stiamo vivendo». L'ispirazione di Deredia trae origine da un antico mistero: le sfere precolombiane in pietra, costruite dagli antichi indiani Boruca del Costa Rica circa 2000 anni fa. La simbologia legata alla sfera descrive la trasmutazione della materia ed il cerchio l'essere alla ricerca di se stesso.