Shutter Island

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Free Time | Nightlife
Written by Carlo Valenti   

Una pericolosa infanticida è scomparsa dall'istituto mentale Ashecliffe di Shutter Island, due agenti federali Daniels e Aule, vengono inviati in battello sul posto. Il direttore dell'ospedale sembra essere il primo sospettato assieme al suo assistente. Le indagini proseguono anche perché un uragano costringe i due agenti a protrarre la permanenza sull'isola. Mentre emergono particolari sempre più inquietanti, l'agente Daniels continua ad avere delle visioni che riguardano la defunta moglie ed esperienze di guerra contro i nazisti. Una gothic novel quindi dove emozioni, visioni, suggestioni e ricordi, angosce e paranoie si accumulano strato dopo strato per arrivare ad una soluzione finale che sorprende lo spettatore in maniera imprevedibile.

 

Scorsese non ha mai amato manipolare il pubblico, semmai ad essere manipolati sono i suoi personaggi che non riescono ad aderire alla realtà. Il suo personaggio appare quindi totalmente avulso dalla realtà e trova nella follia l'unica forma di sopravvivenza. L'enfasi è sottolineata dal taglio delle riprese, lui infatti viene sempre ripreso in maniera obliqua e trasversale accentuandone la distanza. Di Caprio è ancora una volta un personaggio violento che lotta per cancellare la sua scomoda memoria cercando di restare attaccato al suo mondo. Ma eliminare i ricordi porta invevitabilmente a creare dei fantasmi, a manipolare immagini preconosciute non riuscendo mai a far pace con la verità. E questo Scorsese lo porta a compimento nel suo Shutter Island dove rappresenta un mondo in cui oltre alla violenza regna anche la dissimulazione, cercare cioè di far apparire diverso ciò che invece è ripetizione. Shutter Island sembra proprio volerci convincere che nell'era contemporanea il sonno della ragione non genera mostri, ma piuttosto fantasmi, simulacri di qualcosa che è già stato vissuto.

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