EMail Print

Event list

Event 

1940-1945. Auschwitz-Birkenau 2010
Title:
1940-1945. Auschwitz-Birkenau 2010
When:
27.01.2010 - 21.03.2010  hrs: 
Where:
Complesso del Vittoriano - Roma
Category:
Fotografia

Description

Inaugurata al Complesso del Vittoriano la mostra "1940-1945. Auschwitz-Birkenau 2010". L'esposizione, allestita nella Sala Zanardelli, è la più importante mai realizzata per ripercorrere la vicenda della Shoah. Ed è l'evento principale tra le celebrazioni per la doppia ricorrenza che cade quest'anno: il 70° anniversario dell'apertura del lager di Auschwitz e il 65° della liberazione del complesso di Auschwitz-Birkenau.

"1940-1945. Auschwitz-Birkenau 2010" è promossa dal Campidoglio con la Presidenza della Camera dei Deputati e il Ministero dei Beni Culturali, nell'ambito di un vasto calendario d'iniziative coordinate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il Giorno della Memoria, istituito nel 2000 (legge n. 211). La mostra, aperta al pubblico dal 27 gennaio al 21 marzo 2010, ha l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio dell'UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).

I curatori scientifici sono Marcello Pezzetti e Bruno Vespa. Di rilievo la collaborazione, nell'allestimento e nella ricerca storica, della Fondazione Museo della Shoah; così come il comitato scientifico, composto da studiosi ed esperti di caratura internazionale, e l'allestimento a cura di Alessandro Nicosia.

La mostra analizza l'evoluzione del sistema sviluppato dalla Germania nazista per concentrare, perseguitare e sterminare gli ebrei tra il 1933 e il 1945: sette sezioni tematiche e cronologiche (più tre "moduli espositivi" alla Camera dei Deputati per la seduta speciale della Camera in occasione del Giorno della Memoria, aperti fino al 26 febbraio) ne ripercorrono genesi, sviluppo e fine, partendo dagli esordi del regime e dalle prime repressioni. Di questa crudele parabola Auschwitz, lager istituito il 27 aprile 1940 su ordine di Himmler, è il tassello più drammatico: quel campo, adiacente alla cittadina oggi nuovamente polacca di Oswieczim, ebbe un ruolo centrale nell'organizzazione sistematica del genocidio degli ebrei in Europa.

Auschwitz nasce come campo di concentramento per gli oppositori politici polacchi, poi si sviluppa come macchina di sterminio fino al 27 gennaio 1945, giorno in cui l'Armata Rossa ne abbatté i cancelli e vi fece irruzione, rivelandone definitivamente gli orrori. Tra questi, oltre all'eliminazione di massa degli ebrei, gli "stermini dimenticati" di oppositori politici, rom, sinti, omosessuali, disabili (tema dell'ultimo Viaggio della Memoria del Comune con gli studenti, ad Auschwitz dal 25 al 27 ottobre 2009).

Una sezione a parte è dedicata alla "soluzione finale della questione ebraica" e alla sua metodica ferocia: selezione iniziale dei deportati, spoliazione dei beni personali, le camere a gas e i bidoni di Zyklon B, le fucilazioni, il lavoro dei Sonderkommando, l'eliminazione dei cadaveri nei forni crematori.

Accurato anche il racconto della vita nel campo, dal doppio punto di vista degli internati e dei carnefici: le immatricolazioni, le disinfestazioni, il tatuaggio, l'assegnazione degli alloggi nelle baracche per cavalli, il cibo, il lavoro quotidiano, le punizioni, gli esperimenti medici. Infine la liquidazione del complesso, l'estremo tentativo di portare a termine il progetto con le "marce della morte", la liberazione ad opera delle truppe sovietiche e - nella sezione conclusiva - il dopo-Auschwitz: l'ultimo segmento della mostra comincia con uno spazio sul tema "cosa si sapeva di Auschwitz" e prosegue con i processi intentati ai persecutori in Polonia (primo dopoguerra) e in Germania (anni '60-'70).

 

Importanti i documenti in mostra, di varia natura e tipo: foto d'archivio, mappe del lager, piani di costruzione dei crematori, filmati, lettere e diari, materiali provenienti dal museo di Auschwitz come vestiti dei prigionieri, effetti personali (alcuni abbandonati dai deportati sulla rampa), contenitori di gas Zyklon B, liste di prigionieri.

Auschwitz, sottolinea il Campidoglio in una nota, è il simbolo della Shoah e della barbarie nazista. Un valore simbolico che soprattutto in Italia ha assunto forte rilievo. Divenuto emblema metafisico del male assoluto, rischia - come tutti i grandi simboli - d'essere "decontestualizzato dalla realtà storica di riferimento". "La maggior parte degli italiani, soprattutto i giovani, ha una conoscenza approssimativa, scolastica dei fatti e degli avvenimenti" legati ad Auschwitz e agli altri campi di sterminio. Ciò fa della memoria una "questione aperta" e rende necessari approfondimenti e prese di contatto con le testimonianze concrete di quella vicenda. Come questa mostra al Vittoriano, che conduce il visitatore da un' "idea" dei fatti alla loro cruda, fisica, tragica evidenza.

(comune.roma.it)

Venue

Map
Venue:
Complesso del Vittoriano
Street:
via San Pietro in Carcere
ZIP:
00186
City:
Roma
State:
Rm
Country:
Country: it

Description

info: +39 06 678 06 64

Members Login