Antonio Valente,artista polivalente |
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La mostra Antonio Valente. Archiscenotecnicopittorcinecostumistartista, alla Sala S. Rita di Roma dal 20 ottobre al 15 novembre 2010, presenta come nucleo principale un'eccezionale raccolta di disegni a carboncino e pastello ispirati al tema della danza, presentati per la prima volta da Valente alla galleria Der Sturm di Berlino nel 1923 e successivamente a Roma alla Galleria d'Arte Bragaglia. Sono opere che si esprimono, alla maniera futurista, attraverso la dinamizzazione delle linee-forza come mezzo per la rappresentazione della musicalità del movimento, generata (secondo l'Euritmia di Dalcroze) dall'interazione dei tre elementi tempo-spazio-energia. I corpi stilizzati delle ballerine sono elegantemente vestiti di danza, di musica, di luce e d'impalpabili veli.
Essi rappresentano l'eterea sublimazione della danza così come i danzatori, dai corpi deformati nell'espressione del movimento, automi dai costumi sgargianti e dai gesti meccanici, che ricordano da vicino le contemporanee sperimentazioni di Schlemmer alla Bauhaus. Sono opere disegnate per l'amore della danza e per il piacere dell'arte, una raccolta unica, gelosamente e amorevolmente conservata nell'Archivio Del Favero Valente dalla vedova dell'artista Maddalena del Favero e da poco catalogata e in parte restaurata dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio.
Sono in mostra anche alcuni acquarelli con progetti di elementi di arredo, alcuni dei quali esposti a Parigi, alla XIII Exposition des Artistes Décorateurs del 1920. Si tratta di cuscini con tarsie policrome, paraventi dipinti con effetti naturalistici, mobili decorati a forti contrasti cromatici. Colpiscono, per la fantasia e gli straordinari effetti compositivi, i progetti per lampade, a testimonianza dell'attenzione particolare che, come sempre, Valente ripone nello studio della luce.
La scelta di opere e documenti esposti si riferisce a ben definiti confini temporali, tra il 1920 e il 1925, anni in cui Valente soggiorna a Parigi, Londra e Berlino per perfezionare le sue tecniche artistiche e quelli immediatamente successivi al suo ritorno in Italia. Subito dopo, quindi, aver scelto e intrapreso la strada di scenografo, progettista e subito prima degli importanti impegni lavorativi, anche come architetto e scenotecnico, che caratterizzeranno in seguito la sua brillante carriera. Sono stati inoltre scelti lavori per datazione ed argomento attinenti alle tematiche futuriste, con il proposito di proseguire idealmente le celebrazioni per il centenario della nascita del Futurismo, esponendo opere di un artista aderente a quel Movimento e illustre rappresentante di quella Avanguardia.
ANTONIO VALENTE. ARCHISCENOTECNICOPITTORCINECOSTUMISTARTISTA Sala S. Rita, via Montanara 8 - Roma
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Eclettica personalità di artista, Antonio Valente (Sora 1894 - Roma 1975) è attivo fin dai primi anni Venti del Novecento come pittore, architetto, scenografo, scenotecnico, costumista. Di formazione europea, futurista, ha vissuto e operato in Italia e all'estero lungo tutto il secolo ed è autore di importanti opere di architettura e geniale inventore ed innovatore di tecniche scenografiche teatrali e cinematografiche.