Giorgio De Chirico allo Studio S

PDF Print E-mail
Art and Culture | Art
Written by Carlo Valenti   

dechirico1Torno ad incontrare l'amico Carmine Siniscalco che espone nella sua galleria, lo Studio S-Arte Contemporanea, una raccolta di opere scelte di Giorgio de Chirico e ce ne spiega il perché.

"Inauguro questa mostra che comprende olii, disegni, acquerelli, opere grafiche e qualche scultura per sottolineare un evento molto importante di carattere internazionale che avrà luogo il dieci novembre a Parigi: l'apertura della sala dedicata a Giorgio de Chirico nel Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. Si tratta di una donazione fatta dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, per volontà testamentaria della vedova del Maestro che desiderava venisse costituita una fondazione a Parigi con opere del marito da lei lasciate in dotazione o che altrimenti queste opere venissero donate alla città di Parigi, dove il pittore era a lungo vissuto e da dove, si potrebbe dire, è partita la sua affermazione nel mondo dell'arte, per essere esposte in permanenza in un museo della città. Legatari di questa sua volontà testamentaria il sottoscritto ed il Presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico Prof. Paolo Picozza.


dechirico2La donazione comprendeva 61 opere selezionate immediatamente dopo il decesso della signora de Chirico. Mi recai a Parigi per un primo contatto col sindaco di allora, Chirac, già incontrato in casa de Chirico, le trattative sono state lunghe ma oggi il progetto di una presenza permanente di de Chirico in un museo di Parigi lo vediamo finalmente realizzato grazie alla sensibilità del direttore del Museo d'Art Moderne de la Ville de Paris Fabrice Hergott , che ha organizzato una retrospettiva del Maestro rappresentandolo nella totalità della sua arte: dall'iniziale periodo metafisico fino alla nuova metafisica, e ha preso a cuore il progetto della donazione prevista nel testamento della vedova. Il mio ruolo nell'organizzazione della mostra, grazie al rapporto di stima e di amicizia che mi lega a Fabrice Hergott, è stato quello di fare da tramite tra il Museo e la Fondazione, e da questo incontro è quindi nato il mio rinnovato interesse a vedere realizzato il desidero della vedova alla quale ero legato da vera amicizia col risultato assolutamente lusinghiero di avere oggi una sala perennemente dedicata alle opere del Maestro. E' importante che l'arte di de Chirico sia sempre meglio conosciuta all'estero perché in Italia ben poco si è fatto per un artista della sua statura.


In realtà non è mai stato molto amato da "certa" critica, ed è a mio avviso inconcepibile che non vi sia ora in Italia un museo dedicato ad una personalità quale quella di de Chirico, non solo artista, pittore e scultore, ma anche uomo di pensiero, umanista e filosofo. Le opere di de Chirico viaggeranno anche al di fuori della Francia presenti nelle grandi mostre internazionali alle quali il Museo di Parigi è invitato a partecipare con opere della sua collezione. Un grande successo quindi dell'arte italiana e di un artista sommo che si vede finalmente attribuire quel meritato riconoscimento che sarebbe stato giusto e appropriato provenisse dal paese dove si era stabilmente stabilito ed aveva lavorato incessantemente fino alla sua scomparsa, riconoscimento che invece gli viene da oltre confine, dalla Francia. Un'occasione perduta, peccato."

 

dechirico4Ricordiamo che l'atto solenne di donazione è stato firmato a Parigi il 20 ottobre scorso dal Sindaco di Parigi Bertrand Delanoe e dal Presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico Paolo Picozza, essendo la Fondazione l'erede della vedova. Ora, a distanza di soli 20 giorni, la donazione viene ufficialmente presentata al pubblico. Essa si compone di 30 olii, 20 disegni ed 11 sculture, rappresentando così i diversi settori della creatività dell'artista, al posto dei 31 olii originariamente previsti nel lascito testamentario della vedova. Lo Studio S-Arte Contemporanea ha desiderato anticipare e ricordare a Roma questo evento artistico con una mostra che rappresenti il Grande Metafisico e, per sottolineare la sua importanza nel panorama dell'arte e la continuità del suo pensiero negli artisti contemporanei, ha affiancato in questa mostra alle opere di de Chirico una sola significativa opera di un artista internazionalmente riconosciuto, Giuseppe Modica, artista siciliano operante a Roma, oggi professore all'Accademia di Belle Arti, che può senz'altro essere considerato uno degli eredi di Giorgio de Chirico, come tale infatti più di una volta considerato dalla critica attenta che lo ha seguito dai primi anni della sua carriera : una vita dedicata alla pittura con coerenza e fedeltà d'ispirazione, al di fuori dell'accettazione di mode e tendenze alle quali avrebbe potuto con facilità adeguarsi data l'assoluta padronanza delle tecniche pittoriche.

L'esposizione sarà rinnovata dopo un mese con opere diverse e la presentazione di un altro artista contemporaneo che possa essere inserito in questa ideale discendenza dechirichiana nel contesto del pensiero e dell'espressione metafisica.

 

Da 7 novembre al 4 febbraio presso lo Studio S - Arte Contemporanea, via della Penna, 59, Roma.

Info: 00 39 06 3612086