Berto/Sciascia: arte controcorrente

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Art and Culture | Art
Lo studio S-Arte Contemporanea, apre la stagione 2010-2011 con due artisti controcorrente dei quali l'uno, Pier Luigi Berto, rappresenta una new entry per la galleria e l'altro, Claudio Sciascia, è il ponte ideale tra le due stagioni espositive in quanto presenta opere inedite sul tema già affrontato nel giugno-luglio 2010: Sacre visioni.

Quasi coetanei, Pier Luigi Berto, nato a Rovigo nel 1956 e trasferitosi a Roma all'età di quattro anni, e Claudio Sciascia nato a Roma da genitori lucani nel 1958, entrambi operanti oggi nella capitale, il primo studioso della figura umana, il secondo interessato in particolare alla rappresentazione urbana, hanno un comune denominatore che permette di qualificarli oggi artisti controcorrente: è comune ai due artisti l'anelito, nei modi e nei mezzi di espressione artistica loro congeniali, a quella perfezione che s'identifica con la bellezza e non si esaurisce nella manualità e sapienza che le loro opere rivelano ma è piuttosto esteriorizzazione dell'interiorità dei due autori, interpreti del classicismo italiano rivisto in chiave contemporanea e non pertanto pedissequi eredi di una tradizione.

 

Hanno entrambi un curriculum vitae notevole, seriamente impegnato senza cadute di stile in eventi mediatici lontani anni luce dall'impegno professionale, e sono stati recensiti con positivi riconoscimenti da addetti ai lavori che allo stesso modo rifuggono dalle luci abbaglianti della ribalta e scavano invece nella luminosa profondità della psiche. Fondamentale per la conoscenza di Pier Luigi Berto il saggio critico di Marco di Capua nel volume"Opere scelte" edito da Tiellemedia editore nel 2009, presentato in questa occasione, dove sono riprodotte le opere esposte dai cicli bestiario romano, metamorfosi, angosce, frammenti e ritratti, dal 1994 ad oggi: tecnoiche diverse su carta, su tela e su tavola da considerare una summa delle sue esperienze d'artista, dagli anni che hanno segnato i suoi studi alla scuola di Villa Strohl-Fern a Roma all'attuale cattedra di disegno all'Accademia di Belle Arti di Roma. La prima esposizione risale al 1974 e ad oggi ha tenuto 6 personalio e partecipato a 19 collettive.

 

La rivisitazione di alcuni monumenti del sacro a Roma e a Venezia in chiave surreale-iperrealista, e allo stesso tempo concettualmente ludica e con riferimenti alla pittura rinascimentale, continua con Claudio Sciascia che presenta in questa occasione altre opere inedite sullo stesso tema del sacro. Tra queste, in particolare, una personale interpretazione dell'"Isola dei morti" di Boecklin, un olio su tela di grande formato 159x202, che conferma la vena metafisica propria di questo artista singolare che dal 1986 ad oggi è stato più volte presentato dallo Studio S, in Italia e all'estero, apprezzato dalla critica e dal pubblico, un outsider oggi nel panorama artistico della capitale.

 

Dal 20 settembre al 20 ottobre 2010

Controcorrente:

Pier Luigi Berto, ritratti e metamorfosi
Claudio Sciascia, l'Isola dei morti ed altre visioni

Presso lo STUDIO S-ARTE CONTEMPORANEA - via della Penna, 59 - Roma
Dal lunedì al venerdì ore 15.30-19.30 - sabato ore 11.00-13,30/15.30-19.30

Info: 06 3612086