Le noire de l'étoile:ritmi e astri

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Written by Carlo Valenti   

Probabilmente Margherita Hack non avrebbe mai immaginato di far parte un giorno di una partitura musicale. Eppure, non lei nello specifico, ma la figura di un astrofisico è esplicitamente richiesta dalla partitura di Le Noir de l'Etoile del compositore francese Gérard Grisey. Non per cantare o suonare, beninteso, ma per informare e preparare il pubblico a quello che avverrà durante l'esecuzione.

Un pò come avveniva per l'Helicopter di Stockhausen, eseguito in prima italiana giusto un anno fa al Parco della Musica, introdotto dal matematico Piergiorgio Odifreddi e dal violinista Irvine Arditti, anche oggi questo concerto rientra nel Festival delle Scienze e sigla una coproduzione fra la UIC e la Fondazione Musica per Roma.

 

Le Noir d'Etoile prevede l'interazione tra sei percussionisti, nastro magnetico e "segnali astronomici" provenienti dal cosmo. E in particolare da due stelle puilsar. Le radiazioni elettromagnetiche vengono convertite in impulsi ritmici e luminosi. Il tutto secondo un'articolazione formale scandita in sette momenti, il primo dei quali è l'introduzione affidata ad un astrofisico - nel nostro caso Margherita Hack - seguita dalla creazione graduale di pulsazioni sonore e luminose su cui s'inseriranno gli strumentisti.

 

Le Noire de l'Etoile è anche un modo per omaggiare Grisey a dieci anni dalla scomparsa. Si deve a lui la cosiddetta "musica spettrale", basata sull'elaborazione e sull'analisi dei fenomeni fisio-acustici del suono, spesso con l'aiuto dei mezzi forniti dalle nuove tecnologie, come appunto gli spettrogrammi, da cui il nome.

 

Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin

Teatro Studio

ore 21:00
Prima esecuzione italiana.
Biglietti: 15 euro interi, 12 euro ridotti

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